L’Italia è un paese di donatori, di persone che nella propria vita hanno sostenuto tante cause benefiche, affinché sempre più bambini guariscano da malattie rare, sempre più anziani possano ricevere cure adeguate, e tanti ragazzi possano continuare a coltivare i propri talenti. Quest’ultimo proposito è ciò che spinge i nostri benefattori a sostenere Villa Nazareth, consentendoci di accompagnare i nostri studenti nel proprio percorso di crescita professionale e personale. Chi ci sostiene, sa che può contare su diversi strumenti, come il “5 per mille” o “il mio dono” per contribuire alle spese che sosteniamo ogni giorno. Da oggi, però, c’è una nuova modalità di dono. D’ora in poi, si potrà sostenere Villa Nazareth anche con un lascito testamentario. Di cosa si tratta? Cosa comporta? Quali sono le possibilità a disposizione?

Villa Nazareth è uno tra i primi collegi universitari di merito in Italia a dotarsi di questo strumento e attraverso la nostra “Guida ai lasciti testamentari” (il file PDF è allegato in fondo, mentre la versione cartacea è stata inviata con il numero estivo della nostra rivista), intende presentare tutte le caratteristiche e potenzialità di questa nuova modalità di dono. Nella guida troverete tutte le informazioni necessarie per poter sostenere la nostra realtà grazie a questa nuova opportunità: scoprirete cos’è un lascito, cosa si può donare in eredità ai nostri studenti e troverete degli spunti che potranno tornarvi utili qualora voleste contattarci per saperne di più. Grazie alla “Guida ai lasciti testamentari” sarà possibile scoprire quanto è semplice redigere un testamento e come fare per sostenere, con i propri beni, il futuro dei nostri ragazzi senza che i propri eredi ne siano privati. 

Chi si occupa di questo tema in Italia? I lasciti non sono ancora molto diffusi nella cultura del dono nel nostro Paese, anche se è in atto un’inversione di tendenza. Secondo un’indagine condotta dall’istituto di ricerche di mercato Gfk Eurisko, sette italiani su dieci sanno cos’è un testamento solidale e il 14 per cento ha già fatto o intende fare un lascito solidale; nel 2012 questa percentuale si attestava solo al 9 per cento. Intorno a questo argomento, inoltre, c’è ancora molto scetticismo: il tema è molto delicato e tante persone preferiscono non affrontarlo. Anche in questo caso, gli italiani stanno cambiando il proprio punto di vista, rompendo questo tabù. Basti pensare che gli italiani che escludono questa opzione sono passati dal 74 per cento nel 2012 al 59 per cento nel 2018: c’è ancora molto da fare, ma il segnale è incoraggiante e oggi quattro italiani su dieci sono disposti a parlarne.

Chi legge queste poche righe potrebbe avere ancora dei dubbi su cosa si intenda per “testamenti” e “lasciti testamentari”. Ci si potrebbe chiedere poi come Villa Nazareth possa utilizzare i beni per migliorare la propria offerta formativa per gli studenti che ospita. Nella nostra “Guida” sarà possibile trovare alcuni esempi a riguardo, che possono far comprendere le risorse offerte da questo strumento. Siamo disponibili ad aprire le porte del nostro Collegio, ad ascoltare la storia e le idee di chi vorrà sostenere il futuro dei nostri studenti. Con un lascito testamentario, il dono che viene offerto non si esaurirà mai, e vivrà per sempre nel cuore di tutte le studentesse e gli studenti che raggiungeranno i propri obiettivi grazie al sostegno ricevuto. Donare ciò che si ha è sempre importante, e da oggi si ha un motivo in più per farlo.

Nino Marzullo