Spazio, uomo, buchi neri e esplorazioni su Marte sono alcuni degli argomenti trattati nel corso della Summer School 2020 di Villa Nazareth insieme ad esperti del campo aerospaziale.

“L’Uomo e lo Spazio” è stato il tema centrale di questa Summer School 2020 organizzata dal nostro collegio e tenutasi ad Arabba (BL) dal 26 Luglio al 1 agosto. Lo spazio ha sempre affascinato l’uomo: il desiderio di scoprire cosa ci potesse essere oltre l’atmosfera terrestre ha catturato per millenni letterati, filosofi, astronomi, matematici e fisici. L’ammirazione e lo studio del cosmo ha ispirato anche gli uomini di fede: ad alcuni può sembrare che credere sia “un’anticaglia” del passato, invece può diventare una risposta a quelle domande di senso cui la scienza non riesce a rispondere.

Il ciclo di conferenze si è sviluppato nell’arco di due giornate con speciali focus sul tema dei buchi neri e delle esplorazioni su Marte.

A trattare il primo argomento è stato Luciano Rezzolla, direttore dell’Istituto di Fisica Teorica di Francoforte, nonché membro del Comitato scientifico di Villa Nazareth. Il professore è, tra l’altro, collaboratore del progetto EHT (Event Horizon Telescope) grazie al quale è stata “catturata” nell’aprile del 2019 la prima immagine di un buco nero mediante l’interferometria di telescopi situati in diverse aree della Terra.

Lo scatto che raffigura il buco nero al centro della galassia M87, ha avuto nei giorni successivi all’annuncio una risonanza mediatica epocale. “Abbiamo spinto al massimo le tecnologie a nostra disposizione per ricavare la prima foto di un buco nero in alta risoluzione. E il risultato è stato eccezionale” ha spiegato Rezzolla nel corso dell’incontro.

Una tappa importante nello studio dell’universo. Ora infatti sappiamo non solo con certezza dell’esistenza dei buchi neri nello spazio, ma anche quale sarà la direzione di marcia. Aumentano le speranze di poter fotografare presto anche il buco nero al centro della Via Lattea.

Anche le esplorazioni sul Pianeta Rosso continuano ad impegnare le più importanti agenzie spaziali del mondo e riserveranno grandi sorprese negli anni a venire. Ne abbiamo parlato con Lelia Lorenzoni, ingegnere di sistema per le Missioni su Marte dell’ESA (European Space Agency). È notizia recentissima quella del lancio di Perseverance verso Marte, un rover che affiancherà la sonda Curiosity nello studio e nell’analisi del Pianeta. Anche su questo fronte le aspettative sono tante: conoscere meglio le risorse naturali e la geologia di Marte, scoprire l’esistenza di tracce di vita elementare.

Tutta l’attenzione dell’opinione pubblica è concentrata su un futuro “ammartaggio” dell’uomo. E la missione spaziale Mars 2020 sarà un altro tassello di preparazione per l’esplorazione umana.

Scoprire di più non è solo nell’inclinazione speculativa dell’uomo ma è affermazione concreta della sua dignità. Non bisogna disperdere nulla della tecnologia, sempre più ricca, che l’umanità ha elaborato negli anni. Tuttavia, è necessario, e qui giunge il monito di Mons. Celli, che l’uomo riscopra il senso della propria missione, cioè operare affinché i miglioramenti della tecnica possano migliorare la vita degli uomini. Solo così riaffermeremo la nostra dignità e umanità.