Cinque anni fa il Papa twittava per la prima volta. Un gesto storico, che avrebbe segnato una rivoluzione nel modo di comunicare della Santa Sede. Benedetto XVI pubblicò il suo primo saluto in 140 caratteri il 12 dicembre del 2012. A fianco a lui c’era Monsignor  Claudio Maria Celli, allora presidente del Pontificio Consiglio delle Comunicazioni sociali. Il messaggio è stato diffuso dall’account principale “@pontifex” (che significa “costruttore di ponti”) in inglese e successivamente nelle altre 9 lingue.

Cari amici, è con gioia che mi unisco a voi via twitter. Grazie per la vostra generosa risposta. Vi benedico tutti di cuore.

Qui un breve estratto video della cerimonia al termine dell’udienza generale in aula Paolo VI.

Ad oggi l’account Twitter del Papa ha superato i 43 milioni di follower.  La sfida di aprire un profilo papale nel popolare social network è stata proseguita da Francesco. Ogni giorno, il Santo Padre è presente nella realtà social, a volte offrendo un pensiero spirituale, ricordando la figura del Santo del giorno, altre volte ancora condividendo con i suoi follower una riflessione su eventi di grande significato per la comunità internazionale. In occasione del suo primo Messaggio per la Giornata Mondiale delle Comunicazioni Sociali, pubblicato il 24 gennaio 2014, il Pontefice affermava che “la rete digitale può essere un luogo ricco di umanità, non una rete di fili ma di persone umane (…) Il coinvolgimento personale è la radice stessa dell’affidabilità di un comunicatore. Proprio per questo la testimonianza cristiana, grazie alla rete, può raggiungere le periferie esistenziali”.

Papa Francesco dal 2015 è anche su Instagram ed è ormai prossimo a raggiungere i 5 milioni di follower.